• Angela Iantosca

Se una foto può far paura...

Aggiornato il: 17 ott 2018

Francesco Malavolta è uno di quelli che le notizie se le va a cercare. Che la storia non la conosce dai libri, ma la vive, la odora, la tocca, la fotografa. E' uno che ha scelto di seguire la passione e di provare a racontare la verità, attraverso le persone, i luoghi, i silenzi, i vuoti che la sua macchina fotografica sa immortalare. Ha deciso di essere vero, il più possibile, e di toccare con mano quella verità che spesso ci è preclusa a causa di una costante mediazione delle informazioni alla quale siamo sottoposti (volenti o nolenti).

In questi giorni ha incontrato i ragazzi della comunità di San Patrignano. Anche io l'ho incontrato e ho potuto confronti con lui, con quei confini che da anni esplora e con quei confini mentali con i quali spesso ci si trova a fare i conti.

Dal suo racconto sono venuti fuori date, cifre, storie ed emozioni. Ricordi, ma anche il dolore che si prova facendo il suo mestiere, un dolore che è difficile da lavare via, nonostante l'esperienza, nonostante si provi a mantenere un certo distacco professionale. Perché non è facile dimenticare le voci di persone che urlano perché il loro gommone sta affondando, dimenticare i corpi in fondo al mare, dimenticare i campi popolati da decine di migliaia di persone, difficile dimenticare che ci sono famiglie che prima di imbarcarsi, volutamente, si dividono per provare a salvare il 50% del nucleo in caso di naufragio. E' difficile dimenticare quella mamma che improvvisa un salvagente per sua figlia, usando delle cassette in polistirolo. Ed è difficile dimenticare tutto ciò che non si è fotografato, per rispetto di chi ha chiesto di chiudere l'obiettivo.

Difficile soprattutto quando ciò che accade viene modificato, piegato alle esigenze. Come è accaduto per la foto che vedete e che mostra un uomo sorridente in giacca e cravatta. Una foto piena di significato dietro la quale si nasconde una storia forte: questo uomo ha deciso di imbarcarsi vestito come nella sua vita quotidiana si vestiva, per dire al mondo: "Sono laureato, sono un lavoratore, sono un uomo in giacca e cravatta e sto scappando perché sono perseguitato". Una scelta forte per far capire che chi fugge non è un fuorilegge, ma una persona normale, un uomo per bene che deve andar via dal proprio Paese perché nella sua terra vengono calpestati i diritti fondamentali.

Questa foto scattata da Francesco ha fatto il giro del mondo, è stata ripresa ovunque, anche da testate importanti. In Italia, per tre anni è stata ignorata. Per tre lunghi anni. "Perché una foto così fa paura"...


Qui trovate le sue foto (alcune... visto che ha un archivio di un milione di foto!)

http://www.francescomalavolta.com



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