• Angela Iantosca

Quando l'inclusività si fa bellezza

Aggiornato il: 14 ott 2018

Luca Pairdi e Danilo Ragona, un architetto e un designer, da quattro anni portano avanti un progetto di viaggi nel mondo... Oltre ogni limite. Oltre quel "giogo", come lo chiama Luca, che si chiama carrozzina: "Quando studiavo Architettura c'era un aspetto che mi affascinava molto, quello del foglio bianco. O meglio: ho sempre pensato che, per creare o progettare, è molto più difficile partire da un foglio bianco, che da un limite. Quando hai un limite, sei più stimolato a trovare delle soluzioni che ti permettono di progettare intorno qualcosa... Quando hai un foglio bianco no. Per noi, l'incontro con la disabilità è stato questo, l'incontro con un limite. Una volta accettato, quel limite è diventato un giogo dal quale partire per esplorare...".

Li abbiamo incontrati più volte quest'anno e ogni volta, ascoltandoli, si ha la sensazione di compiere un viaggio in loro compagnia, in luoghi reali, concreti, che hanno esplorato, o in non luoghi visibili, ma interiori, che continuano ad esplorare. Ma parlare con loro significa anche spalanca lo sguardo sul mondo dell'accessibilità che, negli ultimi venti anni ha subito grandi cambiamenti (per fortuna) anche grazie alle tecnologie, "C'è una tecnologia - spiega Danilo - che ci permette di vivere le nostre 'esplorazioni'. Trent'anni fa tutto questo non era possibile. Non c'erano i prodotti tecnologici. Oggi sì. E noi abbiamo deciso di viaggiare in Italia e oltre per far vedere come la tecnologia, i prodotti, ma prima di tutto il materiale umano, le persone ci fanno vivere grandi esperienze con l'obiettivo di renderle più fruibili e accessibili d altre persone con altre patologie".Anche per questo, Luca e Danilo sono intervenuti al TTG Travel Experience alla Fiera di Rimini il 12 ottobre (è un caso che oggi ricorre la scoperta dell'America!?)."Occuparsi di questi temi, di accessibilità, andare in giro per il mondo e l'Italia per raccontare che si può fare, che non bisogna rinunciare a vivere, ma che ci sono molte opportunità ancora, andare in India e suggerire anche come costruire una scuola per renderla accessibile a chi non può camminare (In India sono stati tra fine luglio e i primi di agosto - ndr), andare in Kenya, a Nairobi e incontrare i ragazzi in Unità Spinale non è un discorso solo eticamente valido. E' importante far capire un altro aspetto: i numeri! La disabilità riguarda il 10-15% delle persone nel mondo, non è una cosa di nicchia...", aggiunge Luca. "La prima cosa che dico ai miei studenti dello Ied, dove insegno - spiega Danilo - è che nel mondo c'è più di un miliardo di persone disabili. Questo significa che ad essere coinvolte in qualche misura dalla disabilità sono due miliardi di persone, se immaginiamo che accanto a un disabile ci sia solo una persona... Quindiè importante progettare in anticipo l'accessibilità dei servizi. Si tratta solo di pensare a questo aspetto... Perché spesso non si programmano le cose in modo accessibile perché non ci si pensa, non perché non ci siano le tecnologie!".

Il Progetto Viaggio Italia, ideato da Luca e Danilo da quattro anni, è sovvenzionato da molte aziende, anche loro sollecitate a fare lo stesso o comunque già sensibili al tema. "I nostri partner - continua Danilo . sono aziende con le quali condividiamo la crescita di innovazione. Quando ci mettiamo al tavolino, parliamo proprio di queste strategie. Ci domandiamo la direzione che stanno prendendo. La nostra esperienza, dunque, è una scusa per promuovere la conoscenza e rendersi operativi in una forma di sviluppo".

Ma il primo motore di Luca e Danilo, in realtà è la bellezza."Si viaggia sempre per inseguire la bellezza. E lo stesso aspetto riguarda anche il mezzo che usiamo per viaggiare... la nostra carrozzina, che ci deve far sentire belli! Io ho avuto un incidente a 21 anni - spiega Danilo - e sono diventato designer con l'idea di progettare una carrozzina. La carrozzina che oggi 'indossiamo' l'ho progettata 12 anni fa... E più volte mi è capitato di collaborare a sfilate di moda che vedono in passerella ragazze o ragazzi in carrozzina e di abbinare agli abiti le carrozze...".

Ma, accanto alla bellezza, inevitabilmente l'accessibilità è la spinta dei loro viaggi e delle loro iniziative."Ogni volta che viaggiamo, sviluppiamo dei progetti... Per esempio, quando in Italia siamo finiti a Matera - città che sicuramente non è accessibile - la nostra presenza in campo ha favorito i progetti di accessibilità, come Materamare, supportato dalla Regione Basilicata, per il quale abbiamo mappato la Basilicata sull'accessibilità, trovando soluzioni ma anche esperienze già inclusive e già esistenti". Con un linguaggio che è quello della possibilità, dell'albero che cresce. Perché le notizie positive sono il motore di tutto!"Il nostro linguaggio è quello della possibilità... Nel mondo si parla sempre in modo negativo, noi vogliamo andare a scovare esperienze positive o vogliamo cercare di fare cultura, diffondendo queste esperienze. Se gli altri vedono che delle cose si possono fare, le faranno, si sentiranno più motivati", aggiunge Luca.

Non contenti di questo, Luca e Danilo stanno portando avanti un nuovo progetto."Abbiamo deciso di recuperare le carrozzine che si buttano, ricondizionandole e facendole diventare belle con prodotti che danno altre aziende, prodotti che verrebbero buttati via e che noi invece recuperiamo e che assembliamo grazie a professionisti. Ed è così che diamo vita a delle carrozzine che potrebbero essere definite delle Limited Edition! Lo abbiamo fatto recentemente anche in Kenya, a Nairobi, quando siamo stati nell'Unità spinale, dove avere una carrozzina è un lusso...".

Se volete saperne di più, seguirli e vedere quali sono le prossime tappe e dove li troverete www.viaggioitalia.org





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