• Angela Iantosca

Mi chiamo Elena Ansia Mora: sono un professionista della preoccupazione non-stop


“Menopausa più vita” (Cairo) ci ha fatto incontrare (a più di un metro di distanza). Facendomi capire, prima del “grande cambiamento”, come affrontare i prossimi trent’anni (che indubbiamente saranno i più lucidi della mia vita!).

Lei è una giornalista, una scrittrice e una nonna. Da qualche mese ha dato vita ad un blog unamoredinonna.it dove si diverte (e ci diverte) a parlare di cucina, scrittori, mostre viaggi…

In questo tempo casalingo, cosa fa un amore di nonna?

“Prima di tutto fa la nonna: i genitori in smart working non possono certo stare al computer e badare a due gemelli di tre anni… Poi cerco di capire, di analizzare i miei sentimenti e di comunicarli, un po’ perché mi aiuta un po’ perché spero aiuti qualcuno confuso come me e come tutti noi”.

Prima e dopo la chiusura: cosa è cambiato?

“Devo confessare che nei primissimi giorni ho fatto un po’ la splendida: sono andata a vedere una bellissima mostra, ho incontrato amiche. Adesso, procurato il cibo – siamo in 6, difficile mettere in tavola pranzo e cena senza ingredienti – stiamo tutti chiusi in casa. Perché non avere contatti è l’unico modo di fregare il virus”.

Hai scritto un Manuale anti-ansia per i genitori: vogliamo tracciare qualche regola anti-ansia per questo momento?

“Io mi chiamo Elena Maria Ansia Mora, sono già una professionista della preoccupazione non-stop, figurati in questa situazione! Ma poiché in Cina e a Codogno si è fermato, la parola d’ordine è ce la possiamo fare. Finirà”.

Menopausa più vita: oggi diventerebbe Piùpausa più vita? 

“Sta per diventare Menù…pausa. Sto preparando una serie di ricette e consigli dietologici con una amica dottoressa che ha fatto studi per capire quali sono i cibi migliori in questo periodo della vita. Che ne dici?”.

Direi stupendo… quindi l'ironia ci salverà? 

“Sono convinta di sì. Il buon umore è buona salute”.

Cosa non fare in questo momento?

“Qualunque cosa che metta a rischio se stessi e i propri cari”.

Cosa stai scoprendo di te in questa piùpausa forzata?

“Che avevo una bella vita, ricca di amicizie e stimoli; che ero molto viziata. Che ho avuto una bella vita, qualunque cosa succeda. Che ho pochissimi rimpianti, e questo mi rende felice”.

Non è il momento ideale per le grandi pulizie primaverili e per fare, finalmente, il cambio di stagione in tranquillità?

“Se intendi in senso reale, sono una pessima casalinga, faccio solo grandi pasticci! In senso metaforico per fortuna sono poche le cose di cui mi sento di fare piazza pulita!”.

Stai scrivendo un nuovo libro?

“Il mio diario da supernonna: che ne dici? E una serie di racconti/ritratti in cui le grandi donne della storia si raccontano in prima persona. Perché la storia è, e deve diventare singolare e femminile”.

Che consigli di lettura daresti?

“Ho trovato molto interessante “Gotico” americano di Arianna Farinelli, perché racconta l’America di oggi; “Quel che affidiamo al vento” della Imai Messina e, come segnalo nel blog, il tuo “In Trincea per Amore”: la nostra situazione, di fatto, è molto simile a quella di genitori che scoprono che i figli sono diventati preda di una dipendenza. Tutto cambia in un momento, la prospettiva si fa diversa ma, lì come qui e ora, bisogna affrontare la situazione con le misure più dure da affrontare e mantenere viva la speranza”.

©2018 by ask4angela

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