• Angela Iantosca

Ludovica Casellati e la bici della felicità!

Finito il lockdown finalmente si torna a passeggiare, ad andare al mare e a girare in bicicletta. Come fa da anni Ludovica Casellati, giornalista, esperta di comunicazione e appassionata di cicloturismo ed editore di Viagginbici.com.

«Nonostante la chiusura forzata in casa, diciamo che i sogni non ce li ha potuti togliere nessuno! Così, nei mesi passati ho mantenuto vivo sui social network il ricordo delle mie gite in bicicletta nei territori dove sono ubicati i “miei” Luxurybikehotels e ho pensato dove mi piacerebbe andare a trascorrere un fine settimana o una vacanza rigenerante appena sarà possibile. Ho focalizzato in maniera netta quello di cui ho più bisogno e ho individuato esattamente dove prenderanno forma».

Il libro “La bici della felicità” (Sperling&Kupfer) lo hai dedicato a tutti quelli che ti dicono "hai voluto la bicicletta?": come ti ha cambiato la vita la bicicletta?

«La bicicletta mi ha cambiato il modo di vedere le cose, la prospettiva. È un mezzo semplice, accessibile a tutti, che mi permette di andare dove mi possono portare le mie gambe, in lentezza, gustando tutto quello che mi circonda. Ho iniziato aprendo un giornale dedicato al turismo in bicicletta e premiando le vie verdi più belle d’Italia. Il mio hashtag è #bikeismydesk».

Quanto fa bene pedalare?

«Pedalare fa bene al corpo e alla mente. Mettiamo in moto il nostro fisico, pedalata dopo pedalata e possiamo tenerci in forma spostandoci. La bicicletta fa bene alla circolazione, al cuore, alle articolazioni che non forza... Ovviamente va usata con la testa e con il casco!».

In bici, ma non solo per viaggiare: come possiamo riscoprire questo mezzo nelle città?

«È il mezzo ideale per girare in città perché ci fa risparmiare tempo e denaro: mi spiego. Con una ebike, ad esempio, nelle grandi città trafficate è possibile coprire distanze notevoli senza fare code e avere il problema del parcheggio. Oggi il governo sta prevedendo incentivi all’acquisto fino a 500 euro e in molti Comuni ci sono rimborsi chilometrici per chi usa la bici per andare al lavoro».


Tutti, anche grazie a questo momento, stanno parlando dell'importanza di una vita all'aria aperta, a impatto e a km zero: che ne pensi?

«Questa situazione ci ha costretto agli arresti domiciliari troppo tempo e ci farà riscoprire la bellezza e l’importanza di gite ed escursioni all’aria aperta. Credo che pianificare uscite all’aria aperta, magari in famiglia con i nostri figli o con amici, sarà la cosa più semplice, immediata da fare e che ci appagherà».


Con la bici si può fare terapia: perché?

«Si chiama “Biciterapia” l'ha teorizzata per la prima volta Vera Slepoj nel mio libro. La bicicletta fa bene a tutti, ma in particolare a chi soffre di stati d’ansia, attacchi di panico e patologie ossessive compulsive. La ritmicità, il contatto con l’aria, l’essere noi a controllare e guidare il mezzo oltre ad esserne il motore propulsivo, sono gli elementi distintivi che fanno la differenza».

Quale viaggio stai programmando?

«Puglia, Umbria e Toscana le mie prossime mete, ma per scoprire in bicicletta luoghi poco battuti dal turismo, che racconto su  viagginbici.com».


Quali sono i vantaggi della bicicletta?

«Il grande vantaggio della bicicletta, oltre a tutti quelli che ho elencato che hanno a che fare con la nostra salute, è che mi offre l’alibi per degustare ciò che le tradizioni enogastronomiche del nostro Paese offrono. Faccio vacanze a "bilancia zero" (chilometri/calorie)».


L'articolo è stato pubblicato su https://www.ioacquaesapone.it/articolo.php?id=3541

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