• Angela Iantosca

I libri non si fermano mai!

Mi ero da poco trasferita a Roma quando mi invitarono alla presentazione di un libro edito da una nuova casa editrice, in una libreria di Roma sud. Così li ho conosciuti. Qualche anno dopo le nostre strade si sono incrociate e siamo arrivati a condividere il cammino di due libri, che viaggiano ancora. Oggi la casa editrice Perrone compie 15 anni. E per festeggiarla ho deciso di fare una chiacchierata con Giulio Perrone.

Come state affrontando come casa editrice questo momento?

“Devo dire che all'inizio è stata molto dura, perché l'impossibilità di lavorare in redazione e poi la chiusura delle librerie ci ha messo a dura prova. Ora stiamo cercando di affrontare il momento con iniziative che guardano soprattutto ai social e all'online grazie al lavoro della nostra social media manager e programmiamo la ripartenza. Diciamo che tutti stanno provando a fare del loro meglio per rendere questo periodo di stop forzato in un'occasione per studiare, pianificare, organizzare meglio il futuro”.

15 anni di attività: quali sono le nuove sfide?

“Sicuramente ci aspettavamo un 2020 molto diverso e avevamo costruito un piano editoriale piuttosto ambizioso proprio per festeggiare questi 15 anni di attività. Ora, pur non stravolgendo i piani, abbiamo dovuto fare qualche aggiustamento. Di sicuro appena riapriranno le librerie uscirà il regalo che ci eravamo fatti e che avevamo fatto ai lettori, cioè il nuovo libro di Nadia Terranova ("Come una storia d'amore") che sono sicuro ci darà immense soddisfazioni. Stesso discorso vale per "A Londra con Sherlock Holmes" di Enrico Franceschini uscito il 12 e già disponibile sugli store online. Quanto ai prossimi mesi posso dire che tornerà la collana americana diretta da Joe Lansdale e fare i nomi di Rossana Campo, Paola Cereda, Paolo Di Paolo e Giuseppe Lupo tra quelli che usciranno”.


Che ricorrenza sarà quest'anno?

“Un po' triste non posso nasconderlo perché avevamo preparato una grande festa con i nostri autori e lettori, ma la rifaremo appena possibile perché siamo entusiasti del percorso fatto in questi anni e soprattutto di quello che verrà. Oltre al 2020 stiamo già costruendo un grande 2021. I libri insomma non si fermano mai”.

Da scrittore come vivi queste settimane? Il tempo a disposizione ti aiuta a scrivere?

“Devo dire che da quel punto di vista è una fase molto tranquilla perché ho un nuovo romanzo a cui tengo molto ancora in fase di revisione. Non penso che utilizzerò questo periodo per scrivere perché anche se sto pensando a delle nuove cose non è arrivato ancora il momento di provare a dargli forma. Approfitterò invece per leggere un po' di libri che avevo in arretrato e di cui sono molto curioso”.

Cosa stai inventando in famiglia per alleggerire il lungo tempo da trascorrere?

“Questo è sicuramente il lavoro più difficile e al tempo stesso stimolante. Soprattutto trovare la maniera di rendere questo periodo accettabile per i ragazzi (ne abbiamo uno di 10 e uno di 14) non è compito agevole. Tra giochi da tavolo, studio e, devo dire con grande piacere, un briciolo di tempo che dedicano alla lettura si tenta di far passare le giornate. Penso sia una prova importante per tutte le famiglie e anche per chi invece vive da solo. Ognuno affronta difficoltà diverse ma con la convinzione che serva per tutti. Questo consola”.

In questo momento c'è più spazio per i social o per i libri?

“I social sono uno spazio che per chi fa il nostro lavoro non può essere abbandonato. Quello dei libri invece è il piacere, la possibilità di trovare quel tempo che spesso nelle giornate caotiche è confinato a pochi intervalli. Consiglio a tutti di recuperare almeno uno dei libri che si sono comprati e poi non letti per mancanza di tempo”.

Che consigli di lettura vuoi dare agli adulti?

“Prima di tutto se hanno voglia di festeggiarci sfogliando il catalogo della casa editrice e vedendo che se c'è qualcosa che li ispira. In particolare un libro come "Case vuote" di Brenda Navarro penso che dovrebbe essere letto da più lettori possibile, anche uomini, perché apre davvero la mente su interrogativi importanti che ci riguardano da vicino. Rispetto invece alla produzione dei colleghi sprono tutti soprattutto in un momento come questo a cercare il libro di un editore indipendente. Sono molto curioso di leggere il libro di Tiffany McDaniel appena uscito per Atlantide e quello di Ilaria Rossetti pubblicato da Neri Pozza, anche per l'affetto verso un'autrice che ha iniziato giovanissima con noi. Occhio anche alle proposte del Premio Strega. Tra quelli già letti mi sono piaciuti sia "Il colibrì" di Sandro Veronesi che "Breve storia del mio silenzio" di Giuseppe Lupo”.

E ai bambini?

“Vorrei consigliare il libro di uno scrittore che mi piace molto, Riccardo Gazzaniga, "Abbiamo toccato le stelle". Dalla recensione fatta da mio figlio penso che sia assolutamente da leggere come "Omero è stato qui" di Nadia Terranova”.

Cosa stai leggendo?

“Ho appena finito "La gioia fa parecchio rumore" di Sandro Bonvissuto che consiglio soprattutto a chi ha un amore simile al mio e al suo per una maglia di colore giallorosso e ora sto leggendo una deliziosa raccolta di racconti di Gabriele Pedullà, "Biscotti della fortuna"”.

Non pensi che ciò che sta capitando possa essere una occasione per tutti?

“Difficile dirlo. Sicuramente di impulso ti risponderei che l'avrei evitato per me, la mia famiglia e tutti gli amici che sento quotidianamente, ognuno triste per qualcosa in particolare che ha perso o rimandato. Poi la speranza è che ci ricorderemo di tutto questo e che ci godremo di più ogni cosa quando sarà finita”.

©2018 by ask4angela

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