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  • Angela Iantosca

Giornata ONU delle bambine

Nel mondo, ogni anno, circa 16 milioni di ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 anni che vivono in Paesi in via di sviluppo mettono alla luce un bambino. Di queste, circa 2,5 milioni hanno meno di 16 anni. Si tratta di adolescenti impreparate ad affrontare una gravidanza che, in un caso su due, non è cercata, anche perché non hanno accesso a programmi di pianificazione familiare. Molte di loro sono state vittime di stupri e di matrimoni precoci. Si stima infatti che ogni minuto 23 ragazze con meno di 18 anni diventano baby spose, costrette a sposare uomini molto più grandi di loro, mettendo così a rischio il loro sviluppo personale e la loro salute. È l’allarmante fotografia scattata dal nuovo Dossier “indifesa” di Terre des Hommes, per far luce sulla condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo in occasione della Giornata Onu delle Bambine (11 ottobre).


Maltrattamenti e reati ai danni di bambine e ragazze non sono, però, una prerogativa esclusiva dei cosiddetti “stati fragili”, ma coinvolgono anche l’Italia.

Il 2016 ha rappresentato, infatti, un anno particolarmente buio per il nostro Paese: secondo i dati del Comando Interforze ogni giorno, in Italia, più di 2 bambini hanno subìto abusi e violenze sessuali, si tratta di oltre 950 minori all’anno. Un bilancio davvero drammatico perché il numero di reati commessi su bambini e minori non era mai stato così alto da un decennio a questa parte, toccando la cifra di 5.383 minori e registrando un incremento del +6% rispetto al 2015. E le piccole vittime sono state in prevalenza femmine.


Tutelare le bambine di tutto il mondo, garantendo loro istruzione, salute e protezione da sfruttamento, violenza e discriminazione è l’obiettivo della Campagna “indifesa” di Terre des Hommes, arrivata quest’anno alla sua VII edizione.


I PROGETTI DI TERRE DES HOMMES A FAVORE DI BAMBINE E RAGAZZE

La Campagna indifesa di Terre des Hommes, nata nel 2012, ha come obiettivo quello di sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sulle gravi violazioni dei diritti delle bambine e delle ragazze che ogni giorno si verificano nel mondo e sull’importanza di assicurare loro protezione e sostegno.

Nel 2017 ha coinvolto oltre 100 Comuni italiani che hanno aderito al Manifesto #indifesa per una città a misura delle bambine, impegnandosi ad orientare le politiche di loro competenza verso una maggiore tutela dei diritti delle bambine e delle ragazze, promuovendo azioni efficaci per il monitoraggio, la prevenzione e il contrasto della violenza e degli stereotipi di genere, ma anche interventi concreti per sensibilizzare i propri cittadini, specie i più piccoli, su sexting, bullismo e cyberbullismo.

Nel corso degli anni, la Fondazione Terre des Hommes si è impegnata per cambiare la vita di bambine e ragazze con significativi interventi internazionali, come i progetti in Giordania, Bangladesh e Mozambico in favore delle baby spose e in Costa d’Avorio per le baby mamme. Terre des Hommes fa parte della Coalizione internazionale Girls Not Brides (Spose Non Bambine) per eliminare il fenomeno dei matrimoni precoci. In Libano e nel Kurdistan Iracheno, la Fondazione è impegnata nel contrasto allo sfruttamento lavorativo delle bambine e bambini rifugiati. In Perù molte baby schiave domestiche hanno riavuto il diritto ad un’adeguata istruzione scolastica, in grado di offrire la prospettiva di un lavoro qualificato. Numerose ragazze vittime di sfruttamento e abusi, ospiti del Centro (Hogar) Yanapanakusun, hanno beneficiato di borse di studio per specializzarsi professionalmente.

In Italia, Terre des Hommes ha realizzato varie indagini sul maltrattamento sui bambini, che hanno restituito una prima quantificazione del fenomeno nel nostro Paese, dei costi dovuti alla sua mancata prevenzione e a una maggiore conoscenza del maltrattamento anche da parte degli stessi medici e pediatri, grazie all’avvio di un corso di perfezionamento sul Child Abuse e la creazione di una rete di centri pediatrici d’eccellenza per la diagnosi precoci del maltrattamento. Quattro anni fa Terre des Hommes ha inoltre avviato con la community ScuolaZoo l’Osservatorio adolescenti italiani sulla Violenza e gli Stereotipi di Genere che, nel corso di quest’anno, coinvolgerà oltre 6000 ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia, al fine di raccogliere le loro opinioni su argomenti di grandissima attualità come sexting, sicurezza online, bullismo e cyberbullismo, molestie e violenze, discriminazioni e stereotipi di genere per la realizzazione della più grande indagine mai realizzata prima nel nostro Paese.


(FOTO di Sara Melotti per Terre des Hommes)


(FOTO di Stefano Stranges per Terre Des Hommes)


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