• Angela Iantosca

Analisi2 e la paura della pagina bianca

Due donne, una pagina bianca e la necessità di riempirla di contenuti. Una firma ufficiale e una scrittrice dietro le quinte. Segreti inconfessabili e il gioco pericoloso della perfezione apparente... Prende le mosse da qui il romanzo di Maria Pia Romano edito da Besa Mucci Editore “Le amiche imperfette”.


L’esperienza raccontata nel romanzo le è mai capitata?

“No, non mi è mai capitata. O, forse, mi è capitato di rifiutare, ma non dico di più”.


Meglio firmare o scrivere come Ghostwriter?

“Ognuno sceglie quello che è meglio per se stesso. E in un determinato momento. Non ho mai fatto la Ghostwriter. Oggi, meglio scrivere e firmare”.

Da dove nasce l'idea del romanzo?

“Dalla voglia di ironizzare sulla fiera della vanità che c'è attorno al libro, di denunciare l'EAP (editoria a pagamento), vero cancro del mondo editoriale. E poi ho voluto parlare del mio mondo, il giornalismo, vent'anni fa e oggi”.


Ingegnere, giornalista, scrittrice e poetessa: una donna dal multiforme ingegno. Quando è nata la passione per la scrittura?

“Scrivo da sempre. So fare solo quello. Ho solo una laurea con lode in Ingegneria, ma non sono un ingegnere. Mi dedico con interesse alle Nanotecnologie, un mondo complesso che sto scoprendo grazie ad un PhD vinto inaspettatamente: mi sono catapultata in un ambiente nuovo, che ora amo. Sono una precaria di oltre quarant'anni che di giorno fa test elettrochimici e scrive di notte. E sono felice”.

Quanto è importante l'amicizia?

“L'amicizia è tutto. Con gli amici veri ti senti a casa. Sono una solitaria per natura, vivo nei miei mondi, ma ho pochi amici che amo. Sono i fratelli e le sorelle che non ho mai avuto. Sono famiglia: poche condivisioni, mai forzate”.

L'amicizia tra donne: complicità o conflitto?

“Ricchezza, sempre. Chi entra in conflitto non ha capito che c'è posto per tutti. Complicità, quando nasce l'empatia. Ed è stupendo”.

Perché "Amiche imperfette"?

“L'amicizia non è un patto di alleanza. Chi s'immergerà nelle pagine capirà...”.

Il lockdown è stato un momento positivo per ripensare l'amicizia?

“Il lockdown è stato un momento per leggere moltissimo e trovare nuovi amici di carta. Gli amici veri, rispettano la distanza e non la temono. Restano lì, e quanto è bello sapere che ci sono. E tu ci sei per loro”.

L'amicizia tra uomini e donne: due mondi da esplorare?

“Ho amici storici che amo. Uomini stupendi, con cui non sono mai nate relazioni. E ho degli ex che ora sono cari amici. La complementarietà dei punti di vista è una cosa impagabile”.

La paura della pagina bianca l'ha mai avuta?

“Il giorno dello scritto di Analisi 2”.

©2018 by ask4angela

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