• Angela Iantosca

Alla riscossa...

Che la sollevazione venga da Napoli mi piace ancora di più. Che Napoli possa insegnare qualcosa (ancora una volta) al resto d'Italia (e non solo) mi fa accelerare i battiti del cuore. Che venga da quella città a sua volta vittima (troppo spesso) di razzismo (politico, culturale, antropologico, calcistico, musicale...) ha il sapore della riscossa!


Me le ricordo anche io le canzoncine che qualche bambino si divertiva ad intonare quando ero alle scuole elementari. In classe c'era un bambino napoletano, figlio di quella Napoli segnata dalle difficoltà. La madre pescivendola, il padre in carcere per un reato di cui nessuno parlava. Per questo, o forse semplicemente perché napoletano, i bambini si sentivano autorizzati a cantare, quando arrivava, "...stanno arrivando i napoletani".

Non ne ho mai compreso le ragioni. E continuo a non comprenderle.


Un paio di giorni fa, in tv, ho sentito il monologo di un veneto che raccontava, con ironia, come il Sud sia stato sempre attaccato dal Nord, di come i migranti che si sono trasferiti nel Nord decenni fa, sono sempre stati insultati e maltrattati (se volete vi racconto altre esperienze familiari essendo figlia di un uomo del Sud e di una donna del Nord). E di come paradossalmente l'arrivo degli stranieri ha unito l'Italia, compattandola contro il nuovo 'pericolo', contro chi non si riesce a etichettare, contro chi ci fa paura perché diverso, contro chi consideriamo inferiore perché cresciuto in un contesto che non riconosciamo come nostro... o semplicemente 'contro'.


Poi arriva questa signora della Circumvesuviana, arriva la sua indignazione, arriva la sua solidarietà a dei ragazzi insultati senza motivo. A dei ragazzi che non hanno reagito, che hanno scelto il silenzio, che hanno preferito non fomentare ulteriormente quel giovane infastidito dalla loro presenza sul treno. Infastidito solo perché diversi, silenziosi, non identificabili, non comprensibili.

E ci ha pensato lei, con la sua rabbia, che è la nostra rabbia, con la sua fermezza a dire quello che pensano tutti. Chi aggredisce, chi insulta, chi usa violenza verbale e non solo, chi pensa che ci sia solo una pelle possibile, chi è convinto che le frontiere sono chiuse, che gli stranieri ci rubano il lavoro, chi pensa che l''Europa sia 'ariana' non è razzista... è stronzo.

Grazie Napoli... con una parola, in modo efficace, hai riassunto l'italiano pensiero. Di quell'Italia che non ci sta a passare per stronza!


https://video.repubblica.it/edizione/napoli/napoli-lite-in-treno-ragazzo-offende-stranieri-la-passeggera-reagisce-tu-non-sei-razzista-sei-str/318661/319290





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©2018 by ask4angela

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