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Pubblicato il dossier “Under”

Giovani, spesso minori, uccisi e gambizzati. Un esercito cresciuto all’ombra dei clan e dei “cattivi maestri” pronto a morire o a uccidere. Per soldi o per il solo fascino del potere che si trasforma in consenso sociale. Sono loro, con le loro storie, racconti in prima persona di chi è cresciuto troppo in fretta e racconti di chi troppo presto ha pagato con la propria vita, i protagonisti di “Under”: l’inedito dossier di Associazione antimafie daSud che accende i riflettori su giovani, mafie e periferie. Opera corale, a cura di Danilo Chirico e Marco Carta realizzata con il contributo di Fondazione con il Sud e pubblicata da Giulio Perrone Editore, “Under” è un viaggio lungo dodici mesi nelle periferie del Mezzogiorno d’Italia e del Lazio, che indaga il legame tra il mondo dei giovani e il sistema mafioso e che fa luce sulla trasmissione di ruoli e “valori”. Dalla Calabria alla Sicilia e dalla Campania alla Puglia, fino al Lazio: come si diventa criminali?

“Under”: il dossier di daSud che accende i riflettori su giovani, mafie e periferie. Opera corale, a cura di Danilo Chirico e Marco Carta realizzata con il contributo di Fondazione con il Sud e pubblicata da Giulio Perrone Editore

All’interno un mio contributo sulla Calabria!

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I bambini di Napoli… al Trame

Una biografia, domande pertinenti, occhi curiosi e pensieri profondi in quelle menti giovani di bambini di una scuola elementare di una città complessa, piena di contrasti, dolorosamente bella e energica. Questo ho visto a Napoli, nella IIC del plesso scolastico IC Paolo Borsellino durante l’incontro organizzato dal Trame qualche mese fa. Ho visto entusiasmo, passione, consapevolezza del lavoro che si stava compiendo. Ed anche emozione perché finalmente avrebbero incontrato, abbracciato e vissuto chi aveva scritto quei testi da loro studiati grazie all’aiuto della professoressa Lucia Menna.

Ma l’emozione è stata soprattutto mia nell’incontrare chi mi aveva mandato, in attesa di vederci, video e frasi di supporto, chi mi aveva fatto sentire nei mesi precedenti da che parte voleva stare, raccontandomi anche della partecipazione alla giornata della Memoria su via Margellina.

Sono così i bambini: diretti, puri, con quelle richieste che nascondono riflessioni silenziose. Spesso ci si rivolge a loro modulando le frasi, ma in questi anni, girando in numerose scuole mi sono resa conto di quanto sia sbagliato, di quanto abbiano da insegnarci, di quante domande disarmanti sanno porre. Perché i bambini sono emozione pura e concretezza. Sono i primi a chiedere: “E noi cosa possiamo fare?”.

Ricordo la domanda di una bambina di una scuola media di Roma che un giorno mi ha chiesto: “Ma le mamme dei figli della ’ndrangheta non sono tristi nel provocare dolore ai loro bimbi?”. Una domanda semplice che forse dovremmo porre a quelle mamme. Una domanda semplice da cui dovrebbero cominciare tutte le nostre riflessioni. Il Trame Off a Napoli è stata una esperienza importante sia per me come autrice, che per i ragazzi, ma anche per il Trame che ha superato i confini calabresi approdando in un territorio che, come la Calabria, ha in sé nascosta e visibile una straordinaria bellezza troppo spesso sopraffatta dal dolore e dal disagio. Le trame che vengono tessute contro le mafie sono fili sottili e robusti in grado di accorciare distanze solo fisiche, a cominciare dalla tenera età, educando all’importanza dello scegliere.

Ora quei bambini li ritroveremo a Lamezia Terme, dal 15 giugno, perché possano vivere la piazza, il senso del cammino che porta ad una meta da cui poi ripartire, perché respirino quella Calabria che resiste, quella di cui anche io sono innamorata.

Info: www.tramefestival.it

 

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Mercoledì 22 luglio presento “La Terra dei Santi” a Sesto San Giovanni

Il 22 luglio, alle ore 21,15 circa, all’interno della Rassegna “Cinema Secondo e Contorno” sarà proiettato il film “La Terra dei Santi” del regista Fernando Muraca, con l’attrice Valeria Solarino.

Introduce e modera l’incontro la giornalista e scrittrice Angela Iantosca (“Onora la madre – storie di ‘ndrangheta al femminile”, “Bambini a metà – i figli della ‘ndrangheta”).

L’appuntamento è presso la Corte di Villa Visconti d’Aragona, via Dante 6 a Sesto San Giovanni.

IL FILM 

Vittoria ha lasciato il Nord di sua volontà per iniziare la carriera di magistrato a Lamezia Terme, con l’unica missione di sconfiggere la ‘ndrangheta. Assunta, invece, nella ‘ndrangheta è costretta a restare, anche se le hanno ucciso il marito e ora deve sposarne forzatamente il fratello, Nando. La aiuta a accettare le nozze Caterina, sorella maggiore di Assunta, che controlla gli affari di famiglia mentre suo marito Alfredo Raso, il boss, è latitante. Piegarsi al volere di Alfredo e, in fondo, a quello della sorella, è l’unico modo che Assunta ha per proteggere i suoi due figli: il piccolo Franceschino e l’adolescente Giuseppe, che ha già la stoffa del capo. Alfredo, il boss, apprezza  la scaltrezza di Giuseppe che riesce a scappare alla polizia mentre Nando viene arrestato durante un tentativo di attentato che stanno facendo insieme contro l’auto di Vittoria. Giuseppe viene battezzato  nella ‘ndrangheta e diventa il guardaspalle di suo cugino Pasquale un compito pericoloso che immediatamente lo pone in bilico fra la vita e la morte. Nando, una volta in carcere, decide di collaborare, ma Assunta lo dissuade. Durante il loro drammatico interrogatorio Vittoria, con un’intuizione improvvisa, annuncia ad Assunta che le farà togliere la patria potestà. A lei e a tutte le madri che mandano a morire i propri figli… Questa idea di strapparle i figli introduce il film in un territorio di conflitto drammatico che porterà le tre protagoniste della storia Vittoria, Assunta e Caterina ad uno scontro in cui chi perderà potrebbe rinunciare a ciò che ha di più caro: i figli.
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INFORMAZIONI GENERALI:

Ingresso: € 5 (intero), € 3,5 (ragazzi fino a 12 anni e over 60); POSTI LIMITATI.

Orari indicativi: ore 21,15.
La proiezione comincerà appena le condizioni di buio lo permetteranno.

In caso di maltempo le proiezioni avranno luogo all’interno dello Spazio Contemporaneo.

Informazioni e aggiornamenti:
Ufficio Cultura 02.36.57.43.37; 
www.sestosg.net
Bloom: 039.62.38.53; 
www.bloomnet.org

Il nuovo saggio: “Bambini a metà – i figli della ‘ndrangheta”

Della ’ndrangheta, degli uomini e delle donne che ne fanno parte si sa molto di più rispetto al passato. Ma c’è una grande lacuna, ieri come oggi, e riguarda i figli. Bambini cresciuti in un clima di violenza, omertà e sopraffazione: uno sfondo costante, un destino già stabilito, al quale difficilmente possono opporsi.

Bambini che invece di giocare vanno a trovare il padre nascosto in un bunker, in vece di sbucciarsi le ginocchia imparano a sparare. Bambini che poi crescono e, a 14 anni, non corteggiano le amiche a scuola, ma vengono affiliati con il rito del battesimo per poter diventare futuri uomini d’onore.

Ma come vivono da giovani mafiosi?

C’è chi è affascinato dal potere, chi cresce convinto che sia la violenza l’arma giusta; ma c’è anche chi rinnega la scia di sangue che il proprio nome si porta dietro.

Come aiutarli?

E’ difficile entrare nei loro pensieri, comprenderne le esigenze, intime necessità e desideri inespressi.

Ma una domanda è d’obbligo: se conoscessero un altro modo di crescere cosa accadrebbe? E che cosa è accaduto a chi ci ha provato?

Da questo nasce “Bambini a metà – i figli della ’ndangheta” che tenta di dare una risposta a questi interrogativi ricostruendo le azioni del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria in grado, forse, di riacciuffare queste esistenze a metà.

Cuore del libro gli incontri/interviste con Libero, figlio di una famiglia importante della Calabria, che per un anno è stato inserito in un progetto a Messina con Addiopizzo che lo ha portato a sconvolgere i suoi punti di riferimento e a sognare altro per il suo futuro; Aurora che, sottratta alla sua famiglia, ora vive al Nord con una famiglia che la ama; Francesco Rigitano, che ha conosciuto l’Istituto, il carcere e che a 20 anni ha dato vita al cambiamento, creando una comunità per minori nella Locride; i bambini di San Luca e la sua preside coraggiosa che sta tentando di mostrare loro la bellezza; i ragazzi e la preside del Piria di Rosarno; Don Pino De Masi, che opera da sempre nella piana di Gioia Tauro, suor Carolina, ex braccio destro di Don Puglisi che oggi lavora a San Luca, da sempre al fianco di quei bambini, Don Giacomo Panizza, da 40 anni al servizio dei giovani a Lamezia Terme, Don Luigi Ciotti.

 

“Bambini a metà – i figli della ‘ndrangheta”, è edito da Perrone.

La prefazione è di Enzo Ciconte

 

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