“Onora la madre” al MAD DONNA a SABAUDIA il 4 marzo

Torna MAD Donna a Sabaudia, la rassegna d’arte contemporanea che da oltre dieci anni consente a tante artiste di esporre nella bellissima città razionalista nell’Agro Pontino. Il 4 marzo si apre l’esposizione di 28 artiste al Museo Emilio Greco in collaborazione con la FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) ed il Comune di Sabaudia.
L’appuntamento è alla undicesima edizione, la prima edizione ebbe luogo nel 2007 nell’Athena workshop sull’imprenditoria femminile della Camera di Commercio e Artigianato di Latina. La rassegna d’arte al femminile si arricchisce e si completa quest’anno, con il contributo delle arti letterarie e musicali con una serie di presentazioni di libri e concerti dal vivo all’interno dello spazio
espositivo nel cuore del Palazzo Comunale e sono tutti ad ingresso libero. Fotografia, pittura, illustrazione, scultura e video-arte sinesteticamente si incontrano con letteratura e musica a partire da domenica 4 marzo alle ore 16,00 con il vernissage della mostra, seguiranno alle 17,00 la presentazione del libro della giornalista e scrittrice Angela Iantosca Onora la madre, storie di ‘Ndrangheta al femminile con la scrittrice Rossana Carturan e la bibliotecaria Lucilla Less e alle 18,00 il concerto Suddamore di Patrizia Pastore e Marco
Malagola (LatinAr).
Le 28 artiste in mostra sono: Paola Acciarino, Evita Andùjar, Ornella Boccuzzi, Natasha Bozharova, Antonella Catini, Augusta Calandrini, Alessandra Chicarella, Claudia Chittano, Palmira Polly Ciacciarelli, Bianca D’Anna, Antonella D’Auria, Sara De Angelis, Lucia Finocchito, Alessia Forcina, Maria Griffo, Emilia Isabella, Tatiana Lapteva, Rosy Losito, Monica Menchella, Marella Montemurro, Fabiana Moriconi,
Lara Pacilio, Donatella Pinocci (OO Rh*), Maria Antonietta Scarpari, Maria Gloria Sirabella, Daisy Triolo, Veronica Venturi, Marilena Villella.

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A Fregene, in un bene confiscato alla Banda della Magliana con il libro “Voce del verbo corrompere”

In un bene confiscato al tesoriere della Magliana trasformato in una biblioteca (perché la cultura è la prima arma contro le mafie) a Fregene sabato 11 novembre presentazione di ‘Voce del verbo corrompere’ (Bulgarini): da Adamo ed Eva ai giorni nostri la corruzione attraverso la letteratura e la storia, tra commedie, tragedie, romanzi e favole… perché i corrotti sono sempre esistiti, ma anche chi dice NO

Grazie all’Assessore Arcangela Galluzzo che ha organizzato l’incontro

 

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